14/03/2009
Lo spaventapasseri

Lo spaventapasseri :
Rossa e l’alba che ricordo e purpureo è il tramonto…
Sottile è il fruscio che odono le mie orecchie disegnate…
Bagnato è il mare di grano che i miei finti occhi mirano…
Acre è il sapore della paglia putrescente nascosta dentro la mia bocca cucita…
Il mio piccolo mondo…
Un grande e sconfinato campo dove il vento lascia ondeggiare pigramente le spighe…
È un grande mare dorato… che diventa bronzeo con i primi e ultimi raggi del sole…
C’è quiete intorno a me…
Lo stesso tempo non si cura di me… e quando queste vecchie ossa di legno non mi sosterranno più… un'altra anima vuota prenderà il mio posto.
Non temo la mia morte perché non ho mai vissuto…
Non agogno la vita perché non rappresento nulla… se non una presenza in mezzo un campo sconfinato…
Io allontano gli uccelli ma gli insetti e i parassiti non si curano di me…
Io sono il guardiano fittizio di questo mondo di cui non conosco i confini…
Il mio piccolo mondo…
Fatto di semplici momenti che si ripetono nella monotonia di un tempo infinito…
Vorrei poter guardare in alto…
Vorrei poter parlare con i corvi…
Vorrei poter guardare un seme germogliare…
Vorrei poter congiungere le mani…
Vorrei poter sbadigliare…
Vorrei poter mirare le stelle…
Vorrei poter sognare di essere un uomo…
Vorrei poter gridare…
Gridare a questo mio piccolo mondo quello che sente la mia anima di paglia…
Vorrei poter gridare…
Gridare all’intero universo quanto sia insignificante la sua esistenza se non si cura di ognuno dei suoi figli… che essi siano di carne e sangue o paglia e legno…
Io sono lo spaventapasseri… questo il nome che qualcuno mi ha dato…e questo è il nome che avrò quando le fiamme consumeranno la mia ormai inutile carcassa…
Ma forse allora scoprirò il mondo… quando ogni parte di me diventerà finalmente insignificante come la cenere… il vento mi porterà via con se… e allora finalmente vivrò… una vita insignificante ma pur sempre una vita.
(Salvatore)
13:28
Scritto da: cavalieredombra
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20/11/2008
Un anno è trascorso.
Pensando a te
Io penso a te… lontana da questo eterno inverno.
Io penso a te… fiore mai sbocciato.
Io penso a te… lacrima di luce in uno oscuro lago.
Dolce farfalla che svanisci nell’alba più bella.
In questa piccola vita c’è chi attende di rivedere il tuo volo.
Una piccola eternità ci separa da quel giorno.
Ma il nostro cuore trabocca di speranza.
Vorrei cercarti ma mi perderei, per questo ho deciso…
Di tenerti qui, accanto al mio cuore.
Un ricordo di te è ciò che ora il fato mi concede ma tu sai
E io so… che in fondo non c’è distanza che possa
Contrastare la vera unione.
Ricordati di noi ombre come noi ti ricordiamo.
Guidaci se puoi affinché un giorno potremmo vedere la nostra luce.
Io ti abbraccio sapendoti bene.
Qui in questa terra non tutti comprendiamo, ma ormai non c’è necessità
Io ti abbraccio sapendoti bene.
Un anno è trascorso da allora.
Io ti abbraccio sapendoti bene.
Non abbandonare mai il cuore di chi ti ama.
Io ti abbraccio sapendoti bene pensando a te.
(Salvatore)
Aria
Fuochi e amori senti in vena
Come un sussulto amabile
E sempre irraggiungibile.
Vedi come vive e nasce un fiore,
come un petalo scompare amore.
Fino a te avrò,
angoli infiniti ancora,
angoli infiniti amore.
Non voltarti mai
Aria ancora sei
Corri più che vuoi
Non tornare indietro sai
Ora invece avrai
Giorni solo tuoi,
Mai avara sai,
Aria invece sei.
La polvere amara e indissolubile
prende invece ciò che è fragile,
senza poi comprimere
gioie, amori, acidi
Non voltarti mai
Aria ancora sei
Corri più che vuoi
Non tornare indietro sai
Ora invece avrai
Giorni solo tuoi
Mai avara sai
Aria invece sei.
Libero cammino
agile bambino,
non sarai più arida,
non sarai più arida,
ma solo e per sempre anima
(Da Ugo una canzone scritta per te)
17:36
Scritto da: cavalieredombra
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18/10/2008
Il mondo che vorrei...

Echi di un tempo glorioso…
Antichi ruderi a testimonianza della crudeltà del fato…
Passi solitari echeggianti nell’infinito…
Il mondo che vorrei…
Lo stanco viandante che incurante calpesta la polvere…
L’ombra incerta che nell’orizzonte si perde…
Il cielo un tempo limpido deturpato da sinistre nubi…
Ne canti…
Ne danze…
Ne grida…
Solo il rumore di un passo deciso…
Solo l’illusione di una nuova vita…
Nella desolazione che alberga in ogni cuore, io mi nascondo dietro queste parole…
dietro queste immagini, dietro queste melodie. Eppure le parole non hanno catene, ne
dovrebbero averne. Scrivere, comunicare è un qualcosa che nasce dentro di noi per
svariati motivi e scopi… Una città deserta e in rovina illuminata pallidamente dalla
luce malata che trapela da nubi cariche di pioggia… questo per me è molto più di un
pensiero o un sogno… questo per me è parte importante di un mondo che vivo e che
probabilmente altri vivranno in modo simile. Luce e Oscurità sono due facce della stessa
medaglia, e nel mezzo c’è il destino che stringe a se o allontana le sue vittime.
Ma quello che io sento è… pace. In ciò che triste può apparire può esserci pace.
Non tutti comprenderanno perché ognuno vive la propria vita secondo una differente
Prospettiva. Non importa dove arriveranno queste parole, la cosa che conta è che siano
State scritte, vissute, derise, apprezzate, odiate, non comprese. Queste scritture e i pensieri
Di chi le legge creeranno questa splendida desolazione. Lo stanco viandante che calpesta
La polvere… potrà udire i sussurri di quel glorioso passato… e gli antichi ruderi anche se
Solo per pochi istanti torneranno vivi e meravigliosi come un tempo.
Alla conclusione di quello che potrebbe sembrare lo sfogo di un folle… io posso solo aggiungere
Un ultima parola in tutto questo.
Grazie…
20:15
Scritto da: cavalieredombra
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